- CENTRO REGIONALE per il SERVIZIO CIVILE -

Avviso agli Aspiranti Volontari

SELEZIONI  DI  SERVIZIO  CIVILE

Informazioni  per  gli  aspiranti  volontari


La Regione Molise Assessorato alle Politiche Sociali e il Centro Regionale per il Servizio Civile rendono note a tutti i ragazzi che hanno presentato domanda di ammissione al servizio civile nazionale alcune importanti informazioni relative alle procedure selettive.

 

 

Gli aspiranti volontari, quindi, devono attenersi alle indicazioni fornite dall’ente stesso in ordine ai tempi, ai luoghi e alle modalità con cui saranno svolte le selezioni.

Il candidato che non si presenta alla data prevista per le selezioni sarà automaticamente escluso dal progetto.

 

 

-       ai propri criteri specifici di selezione, se gli stessi sono stati presentati, verificati e approvati in sede di accreditamento o di valutazione del progetto da parte degli Uffici competenti;

in caso contrario,

-       ai criteri generali stabiliti dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile di Roma e contenuti nel Decreto n. 173 dell’11 giugno 2009.

 I criteri, qualunque essi siano, prevedono l’attribuzione di: punteggi legati a titoli ed esperienze pregresse secondo quanto riportato nell’Allegato 2, nell’Allegato 3 e nel curriculum vitae (elementi oggettivi); punteggi legati al colloquio svolto dal/dai selettore/i (elementi soggettivi) e di solito riportati nell’Allegato 4.

 Si precisa che c’è sempre un punteggio minimo per potere essere definiti “idonei”, e di conseguenza accedere al servizio civile; questo, nel caso della selezione che segue i criteri stabiliti dall’Ufficio Nazionale è 36/60 nella scheda di valutazione (allegato 4), ma il punteggio minimo può variare da ente ad ente, l’importante è che sia stato accreditato/valutato dall’ufficio competente e reso noto..

È quindi consigliabile informarsi sempre per tempo su quali sono i criteri che l’ente utilizza, sapendo che ogni ente, soprattutto i più grandi, hanno delle modalità proprie di selezione e/o indicano dei requisiti aggiuntivi di accesso per la partecipazione al progetto (comunque sempre “accreditati” e/o “approvati” dall’Ufficio Nazionale o da quello Regionale).

 I criteri, le modalità e i requisiti aggiuntivi (quando presenti) sono resi noti dagli enti di solito attraverso specifica pubblicazione sul loro sito; alcune di queste informazioni sono inoltre specificate nella scheda del progetto scelto alle voci 18 (“Criteri e modalità di selezione dei volontari”) e 22 (“Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64” *).

 

* Il Prontuario per la redazione e presentazione dei progetti specifica che i requisiti eventualmente inseriti alla voce 22 sono in aggiunta a quelli previsti dalla legge 64 del 2001 e quindi devono essere necessariamente posseduti dai candidati per poter partecipare alla realizzazione del progetto; l’assenza di tali requisiti preclude inevitabilmente la partecipazione al progetto. Qualora invece sia specificato che tali requisiti sono preferenziali, non è obbligatorio possederli, ma è chiaro che a parità di punteggio raggiunto l’ente sceglierà il candidato che ne è in possesso.  

L’introduzione dei “requisiti aggiuntivi” (per es: particolari titoli di studio e/o professionali, particolari abilità, possesso di patente auto, uso computer, lingue straniere…) deve essere adeguatamente motivata, esplicitandone le ragioni in relazione alle attività previste dal progetto; in nessun caso comunque potrà prevedersi, tra i requisiti, la residenza in un determinato comune o regione.

Per tutti questi motivi è fondamentale aver preso visione del progetto per il quale si presenta la domanda, e del bando pubblicato dall’ente che realizza il progetto scelto.

 -  L’art. 5 dei Bandi pubblicati il 20 settembre 2011, sia dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile  che dalla Regione Molise, riporta nel dettaglio informazioni relative alle procedure selettive ivi comprese le modalità di elaborazione e pubblicazione delle graduatorie.    

 Il Bando stabilisce anche il termine massimo (21 febbraio 2012) entro cui l’ente deve svolgere le selezioni e consegnare tutta la documentazione all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile a Roma.

L’ente al termine delle procedure selettive deve obbligatoriamente pubblicare le graduatorie sul proprio sito internet, presso le sedi dove sono state effettuate le selezioni o con altre modalità appropriate che comunque devono essere rese note ai candidati.

Si precisa che le graduatorie degli enti sono provvisorie fino all’approvazione formale da parte dell’Ufficio Nazionale; le eventuali esclusioni dalle graduatorie, (di solito per l’assenza dei requisiti richiesti, ma anche se hai presentato più di una domanda cosa che è vietata e comporta l’esclusione automatica!), sono comunicate dall’Ufficio Nazionale agli enti, i quali informano poi gli interessati.

 Si ricorda che la legge (n. 191/98) prevede che a parità di punteggio in graduatoria, sia preferito il candidato più giovane.

Il volontario idoneo, ma non selezionato, ha sempre l’opportunità di rientrare se qualcuno più in alto in graduatoria rinuncia o abbandona il progetto (questo però è possibile solo entro i primi 3 mesi dall’inizio del progetto). Inoltre se l’ente non ha coperto il numero dei posti previsti dal progetto approvato, può chiedere all’Ufficio Nazionale l’assegnazione dei volontari idonei non selezionati, presenti nella graduatoria di un altro progetto presentato sempre dallo stesso ente e per il medesimo bando (questo avviene ovviamente previo assenso dei volontari dei quali si chiede l’assegnazione, come indicato nel “Prontuario disciplina dei rapporti tra Enti e volontari del Servizio Civile Nazionale”).